Forfora e capelli

Il capello viene quotidianamente sottoposto ad una serie di stress più o meno intensi di varia natura. Possiamo parlare di fattori fisici quali, ad esempio, un uso improprio del phon, un utilizzo troppo vigoroso della spazzola, un’eccessiva tensione del capello sui bigodini, ecc. Oppure di fattori chimici, quali, ad esempio, un uso troppo frequente od improprio di trattamenti estetici come, decolorazioni, tinte, permanenti, ecc., o anche di agenti atmosferici, quali vento, smog, sole intenso, umidità eccessiva, acqua di mare, ecc. La conseguenza più evidente dovuta a questi danneggiamenti è la perdita parziale, o in alcuni punti, addirittura totale delle piccole cellule piane, scagliose, dette “cellule cuticolari”, che formano il rivestimento protettivo del capello. Si verifica così un impoverimento ed indebolimento del capello che rimarrà fragile, arido, opaco, devitalizzato, stanco e spento.

La forfora, chiamata anche “pitiriasi semplice o pitiriasi furfuracea”, è uno stato desquamativo parafisiologico del cuoio capelluto che, per l’elevata frequenza, riveste importanza sociale. La causa principale della forfora è ascrivibile all’incremento del turnover dei cheratinociti. Clinicamente si manifesta con piccole squame bianco-grigiastre, più o meno aderenti, localizzate o diffuse su tutto il capillizio. Nella pitiriasi con seborrea la forfora si accompagna a eccessiva produzione di sebo stimolata dagli ormoni androgeni o dall’uso indiscriminato di detergenti alcalini fortemente delipidizzanti. Nella dermatite seborroica si ha desquamazione steatoide, di colorito giallastro, che si accompagna a volte a chiazze eritematose presenti al volto e alla radice del capillizio (corona seborroica). Il sebo secreto in eccesso presenta alcune anomalie con aumento dei trigliceridi e colesterolo e diminuzione di acidi grassi liberi, squalene e cere esterificate. n queste forme, la presenza di una ricca flora microbica, rappresentata soprattutto dal Pityrosporum ovale (lievito saprofita lipofilo la cui presenza è ubiquitaria sulla cute ma in quantità particolarmente massiccia nel cuoio capelluto) può essere responsabile o corresponsabile dello stato eritemo-desquamativo (eliminando il lievito con il componente Piroctone olamina si contribuisce a ridimensionare dermatite seborroica e forfora).

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